Tunisia, Rayene Thouir: “Con Bossy Match rivoluziono l’imprenditoria femminile”

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Sviluppare il proprio business a livello nazionale e internazionale, facendo rete tra donne: è questa l’idea alla base di Bossy Match, impresa tunisina nata dall’idea di Rayene Thouir, 31 anni, franco tunisina, laureata in contabilità e gestione e con una formazione nel campo dell’imprenditoria. Nata in Tunisia, dall’età di tre anni si è trasferita in Francia con la famiglia, dove è cresciuta, mantenendo un legame con il Paese d’origine dei genitori. “Volevo diventare commercialista, ma vedendo le persone attorno a me, non erano contente e non era come lo immaginavo – racconta -. Ero giovane: ho lasciato il lavoro da un giorno all’altro e mi sono lanciata in un mio progetto. La mia forza è il fare rete: avendo dei contatti sia in Francia che in Tunisia, mi sono detta che avrei potuto fare da tramite”. Nel 2017 la giovane imprenditrice tunisina cerca di creare un’associazione per riunire gli imprenditori tunisini, uomini e donne: “L’idea di partenza era poi di selezionare i migliori profili e creare un business con la Francia, ma il governo, che non comprendeva gli obiettivi dell’associazione, mi ha bloccata. E non volevo essere bloccata senza una ragione valida. Ma ero giovane, non abitavo in Tunisia, e le persone nel Paese non mi prendevano sul serio: è stata una delusione”. 

Tornata in Francia, nel 2019 apre un ufficio di consulenze su strategie marketing, improntato in particolare modo per i saloni di bellezza. Nel 2020, con la pandemia Covid – 19, rimette in discussione tutto quanto: “Vivevo una vita a 200 all’ora e mi sono fermata. In quel periodo diverse persone mi sollecitavano per prendere in mano diversi progetti: mi sono detta, perché no? Ho partecipato al programma Digital Booster dell’EMLyon Business School, che mi ha aiutata a inquadrare il progetto e a lanciarlo, a livello internazionale. Nel 2021 ritorno in Tunisia: le donne in questo Paese hanno un forte potenziale, ma allo stesso tempo un forte bisogno di qualcuno che le accompagni. All’inizio avevo un’associata, ma si è rivelata una truffa: mi è sembrato di fare di nuovo dei passi indietro, ero quasi tentata di lasciare la Tunisia. Ero rimasta senza socia, senza un locale, senza niente. Ma non mi sono persa d’animo, e ho continuato da sola”.

Rayene Thouir, imprenditrice franco – tunisina, ideatrice di Bossy Match

Thouir ha dovuto anche cambiare approccio: “Sono tunisina, ma essendo cresciuta in Europa, non ho la cultura locale, ho dovuto capire il modo di lavorare, tessere relazioni e via dicendo, capire meglio la mentalità tunisina imprenditoriale.  Erano ormai otto mesi che ero fissa in Tunisia, e avevo bisogno di cambiare un po’ aria. Prima di partire, ho incontrato una donna imprenditrice, che aveva già un progetto avviato. Da questo incontro mi sono detta che dovevo cambiare strategia: non più accompagnare chi deve iniziare un progetto, ma chi ha già iniziato ma si trova in difficoltà. Così ho cominciato in Francia, riunendo delle imprenditrici, passando dei pomeriggi a parlare e discutere”. Rientra nuovamente in Tunisia, lanciando il concetto del “match making”: “E’ il mio punto di forza. Si tratta di eventi dove si ritrovano i dirigenti o comunque donne con ruoli di responsabilità. Nei miei eventi nessuna donna è un numero: ognuna di loro viene valorizzata e trova il proprio posto. All’inizio ero più restrittiva e selettiva, avevo diverse donne che avrebbero voluto far parte del progetto, ma avevo chiuso loro la porta: ho capito che c’era dietro molta motivazione e passione e così ho dato il via a un nuovo servizio”.

Nasce così “Pass audacieuse”, dove le imprenditrici possono iscriversi per sei mesi ed entrare a fare parte della rete, partecipando agli eventi on line. Dopo questi sei mesi, possono prorogare di altri sei, se nel frattempo non sono riuscite ad avere una struttura giuridica ben definita, oppure passare allo step successivo, “Pass Bossy”. Si è creata in questo modo una rete internazionale: “Le donne di Bossy Match vengono dalla Tunisia, Francia, Lussemburgo, Belgio, Libano, Marocco. L’obiettivo è proprio di sviluppare sempre più questa rete in Medioriente, nell’Europa francofona e in Africa subsahariana. L’ego è il peggior nemico nel business. E il valore di Bossy Match è proprio l’appartenenza e la condivisione. Se vedo che chi desidera entrarne a far parte vuole più prendere che donare, non accetto la candidatura”. 

La seconda edizione di “The experience” – foto dalla pagina Facebook Bossy Match

In Tunisia Bossy Match porta anche un altro concept: l’imprenditrice franco – tunisina ha organizzato “The experience”, “L’esperienza”: “Una sorta di speed date, dove si poteva parlare per 15 minuti con degli esperti in diversi ambiti, permettendo di uscire dalla propria zona confort, conversare e mostrare i propri punti di forza. La prima edizione era incentrata sul benessere fisico e mentale ed è stata un successo. La seconda edizione era incentrata invece sulla casa sotto diversi punti di vista”.

Ma come ci si può candidare per entrare a far parte di Bossy Match? “Si compila un formulario per iscriversi su una lista d’attesa. In seguito, ricevono un invito a uno dei nostri meeting, per parteciparvi come invitate”. Più di 100 donne compongono questa comunità, che dal 2021 ha rivoluzionato il mondo dell’imprenditoria femminile. “Spesso si parla delle donne dicendo che non si riesce a lavorare tra di noi a causa della gelosia e dell’invidia. Non è così: Bossy Match dimostra proprio il contrario. Esistono il sostegno e la solidarietà femminile. Non ci sono frontiere, e questo è un aspetto molto bello. La forza della rete è incredibile. Creiamo legami e diventiamo una sorta di famiglia. Quando ho cominciato gli amici mi davano della pazza: dicevano che stavo buttando all’aria un percorso già tracciato per un capriccio. E sai qual è la mia più grande soddisfazione? Ci sono dei commercialisti che ora vengono da me chiedendo di diventare una loro socia. Nella vita non bisogna fare ciò che la società impone, ma ascoltare sé stessi”.

E conclude: “Ci sono ancora diversi pregiudizi sulla donna tunisina ed africana in generale. Non siamo solo belle: abbiamo un impatto nella società. E l’obiettivo è diminuire sempre più l’età media delle donne che ricoprono ruoli dirigenziali, che ora in Tunisia è di 45 anni, portandola verso i 30 anni. La concorrenza non esiste che nella nostra testa: se ci si unisce e si fa rete, si riesce meglio e in tempi più brevi. Smettiamo di vedere le cose negative: concentriamoci sul positivo e facciamo qualcosa con quello”. 

Qui il sito di Bossy Match, qui Instagram e Facebook

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