COMUNICATO STAMPA – E’ stato inaugurato qualche giorno fa, presso l’Hotel THE NINE Lifestyle Experience – Tunis, nell’ambito del progetto di formazione Lab Innova For Africa “Luca Attanasio”, promosso dall’Ufficio Formazione alle imprese di Agenzia ICE in collaborazione con l’Italian Trade Agency Tunisi-Sezione Commerciale dell’Ambasciata d’Italia, la 6° edizione del Lab Innova For Tunisia Startup 2026. Il corso verrà inaugurato dall’Ambasciatore d’Italia in Tunisia S.E. Alessandro Prunas, alla presenza del Sig. Sami Ghazeli, Direttore del Dipartimento per l’economia digitale presso il Ministero della Tecnologia e delle Comunicazioni.
L’iniziativa si inserisce nel quadro del progetto Lab Innova For Africa, programma di formazione manageriale di Agenzia ICE, avviato nel 2019 e dedicato, a seconda dei paesi dell’Africa coinvolti, ai settori agribusiness o ICT. Le numerose edizioni hanno coinvolto negli anni i seguenti Paesi: Angola, Camerun, Costa d’Avorio, Etiopia, Ghana, Kenya, Marocco, Mozambico, Nigeria, Ruanda, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo, Senegal, Tanzania, Uganda, Zambia e Tunisia, oltre all’area del Sahel (Mali, Burkina Faso e Niger), per un totale di oltre 800 aziende africane formate, di cui 137 in Tunisia, incluse quelle della presente edizione.
In Tunisia, il progetto si è sviluppato attraverso 5 edizioni del programma Lab Innova for Tunisia Startup, che giunge quest’anno alla sua 6ª edizione. A queste si è aggiunta, nel 2025, la prima edizione di Lab Innova for Tunisia Agribusiness, svoltasi nel mese di febbraio. Il tradizionale format Lab Innova ha previsto a gennaio il lancio di un bando di partecipazione dedicato alla selezione di startup, diffuso grazie alla stretta collaborazione con il Ministero della Tecnologia e delle Comunicazioni e l’Associazione Tunisian Startups e diversi Poli Tecnologici locali, designati a rotazione ogni anno, che rappresentano partner del progetto.
Il bando di selezione prevedeva quest’anno i seguenti settori: AgriTech, Big Data, Blockchain, Cybersecurity, Energia, Fintech, GreenTech, Intelligence artificielle (IA), ICT, Internet of Things (IoT), Medtech, Mobility, applicazioni tessile e applicazioni meccanica (automobile, aeronautica). Il focus tematico di questa edizione è dedicato alle varie tipologie di tecnologie incluse quelle per il tessile-moda. Hanno contribuito al sostegno e alla diffusione del bando i Poli tecnologici Smart Tunisian Technoparks- El Ghazala (Tunisi), Novation City (Sousse) e il Polo Ecopark di Borj Cedria.
Sono state presentate 39 candidature, tra le quali sono stati selezionati dalla Commissione delle Istituzioni coinvolte i 20 partecipanti. Numerose soprattutto le candidature legate alla mobilità e al green declinato su tessile, l’agritech e il trattamento acque. Le aziende verranno coinvolte in un percorso di formazione manageriale che prevede: una fase di aula, una fase di formazione on line e, a conclusione del percorso formativo, uno Study Tour in Italia, che include la visita a una manifestazione del settore, incontri Istituzionali e professionali con omologhi del settore in Italia, per aumentare le opportunità di crescita e-business. Lo study Tour verrà svolto quest’anno in occasione della manifestazione Maker Faire Rome, che si svolge ogni anno a Roma in ottobre. Si tratta di un importante evento dedicato alle tecnologie, alla robotica e all’intelligenza artificiale. Tra le materie del percorso formativo: la comunicazione mirata ai pitching e agli incontri d’affari, il piano di marketing, il marketing internazionale, il marketing digitale e un percorso di aggiornamento su strumenti finanziari di supporto e la tutela della proprietà intellettuale come elemento di competitività per l’impresa.
Tunisia e Italia condividono infatti una comune visione strategica in tema di sviluppo tecnologico e ICT, come chiave di sviluppo del Sistema Paese: l’Italia nell’ambito di un processo di sostegno alle startup avviato nel 2012 ha raggiunto nel 2024 un numero di 12.500 startup iscritte nella sezione dedicata del Registro delle imprese(fonte MIMIT), aziende sostenute e accompagnate tramite un sistema articolato di incentivi fiscali, finanziamenti agevolati, equity crowdfunding, servizi di internazionalizzazione e accompagnamento all’estero: un expertise importante, che l’Italia vuole condividere con la Tunisia, fornendo competenze e strumenti per affrontare le sfide dei mercati internazionali.
La Tunisia ha avviato il medesimo processo nel 2018 con le misure contenute nello “Startup Act” e nel quadro del Piano Nazionale Strategico per la Tunisia digitale 2021-2025, teso non solo a sostenere le startup locali, ma più in generale a incoraggiare i giovani talenti, la crescita economica del Paese e rendere la Tunisia un vero Hub dell’innovazione per tutto il continente africano.
Ha dichiarato il Direttore dell’Ufficio ICE di Tunisi Bernard Prevete “La formazione riveste un ruolo strategico nella vita professionale di ognuno di noi: il percorso formativo di Agenzia ICE si pone l’obiettivo di accompagnare manager tunisini del settore in un utile scale up dedicato in particolare alle attività di comunicazione del proprio progetto innovativo (pitching, marketing digitale, analytics, social media, tutela e valorizzazione della proprietà intellettuale), con l’obiettivo di consentire un ampliamento e un miglioramento del proprio networking di contatti.In occasione di questa edizione, i partecipanti hanno tutti evidenziato l’importanza della comunicazione del proprio progetto innovativo e del sentirsi parte di un networking. Un altro dato interessante sul fronte della partecipazione al bando di ammissione 2026 l’aver ricevuto tante domande legate non solo ad applicazioni dedicate ai servizi, ma anche alla mobilità intelligente, alle tecnologie sostenibili per la gestione delle acque, al tessile innovativo e riduzione carbone, alle applicazioni IA. Questo testimonia l’immagine di una Tunisia sempre più aperta al futuro e che sta sviluppando sempre più i temi di attualità quali Biotech, Deeptech (nuovi materiali, robotica avanzata, intelligenza artificiale), Cleantech.”
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