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Tunisia: il “delirio” dei motori truccati. Quando il rumore diventa una moda da TikTok

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Inizialmente era solo di domenica, un rombo di motore sordo di provenienza sconosciuta. Poi si è intensificato, di decibel e di frequenza. E sono infine andata a vedere, incuriosita, quale fosse la fonte del disturbo.  Ho scoperto un mondo che non avrei mai creduto possibile: uno spiazzo, un parcheggio pubblico davanti alla grande moschea di Ben Alì, vicino alla Presidenza, letteralmente invaso da moto e motociclisti.

L’influenza di TikTok e l’arrivo delle moto cinesi

Con diversi mezzi di vario tipo e cilindrata, ma una cosa in comune: tutti utilizzano un tubo di scappamento truccato, che fa un rumore infernale. TikTok ha lanciato la moda e, come altre tendenze, una più stupida dell’altra, la gioventù tunisina (e non solo quella) ci si è tuffata a capofitto. Complice l’invasione del mercato di moto cinesi, costo ridotto e buone performance, andare in giro, o meglio girare in tondo all’infinito con una marmitta elaborata facendo più chiasso possibile è diventato molto à la page. 

Una minaccia per la salute e il silenzio urbano

I miei gatti mi saltano alle caviglie, terrorizzati, quando li sentono passare“. Problema analogo ai Jardins de Carthage dove ci sono rotonde e percorsi frequentati da quegli stessi e altri motociclisti rumorosi. L’amica Paola abita da quelle parti ed è esasperata. Ma cosa fare? Le autorità sembra che li veglino, ci sono posti di polizia ovunque ma sembra non solo che non intervengano, ma che addirittura siano complici. Sì, perché tutto ciò è fuori dal perimetro della legge, sia a Cartagine sia a La Marsa, sia a Sidi Bou Said sia in centro a Tunisi, eppure le città sono diventate un motoraduno diurno e notturno e il fenomeno sembra impossibile da arginare. È una cosa che fa male alla salute, all’ambiente, alla psiche eppure va tantissimo tra i giovani tunisini.

Cosa dice la legge tunisina: multe e Codice Ambientale

La situazione è via via peggiorata proprio da quando gli scarichi non conformi hanno iniziato a produrre un rumore intollerabile, ben al di sopra dei limiti di decibel consentiti. In Tunisia, questo comportamento è vietato dalla Legge n. 32 del 2010, Art. 75 del Codice della Circolazione, che stabilisce che il rumore generato dai motori può comportare una multa di 500 dinari tunisini se il livello di decibel supera i limiti stabiliti nelle aree urbane e vicino a luoghi sensibili come moschee (appunto!), scuole o zone residenziali. Secondo l’Articolo 96 del Codice Ambientale, poi, le forze dell’ordine sono incaricate di monitorare e sanzionare i veicoli che non rispettano i limiti acustici, assicurando che i veicoli circolanti non compromettano la qualità della vita nei quartieri residenziali.

Un giorno chiesi a un commesso di un negozio di animali se tutto quel chiasso non gli desse fastidio. Risposta: “no, anzi, è una vera figata!” Forse perché non abita vicino alla moschea di Cartagine, o non è svegliato la notte dal vicino che, pur avendo un banale scooter, si è messo pure lui la marmitta rumorosa per illudersi di essere in sella a una moto da pista… Eppure le modifiche non autorizzate agli scarichi, come l’installazione di tubi di scarico non omologati, sono una violazione delle leggi locali e contribuiscono gravemente all’inquinamento acustico. Il rumore eccessivo prodotto da questi veicoli è considerato una forma di inquinamento che può avere effetti negativi sulla salute fisica e mentale della popolazione, causando stress, disturbi del sonno e altre problematiche legate al benessere psicofisico. L’articolo 91 del Codice Ambientale sancisce che qualsiasi veicolo che generi un rumore superiore a 80 decibel deve essere sottoposto a regolare controllo tecnico, e che l’installazione di scarichi non omologati o la modifica del motore sono severamente vietate. La speranza è che queste norme vengano fatte rispettare.

Qui una rassegna stampa per capire quanta percezione c’è del fenomeno:

Moto modificate e “bricolate”: rumore e pericolo nelle notti di Tunisi
Un editoriale della stampa tunisina descrive la diffusione di moto assemblate o modificate (“engins bricolés”), spesso molto rumorose e particolarmente problematiche nelle ore notturne nelle aree urbane.

Due ruote in forte crescita nel Grand Tunis: mobilità fuori controllo
L’aumento massiccio delle moto nell’area di Tunisi porta a criticità su sicurezza, regolazione e convivenza urbana, con circolazione continua anche nei quartieri residenziali. Si legge qui.

Incidenti e rischi urbani: le moto tra i principali fattori
Dati e cronaca indicano che le moto sono coinvolte in molti incidenti nelle aree urbane tunisine, dove traffico intenso e uso diffuso amplificano i problemi. L’articolo su Tuniscope.

Inquinamento acustico nelle città tunisine: livelli oltre soglia
Documenti istituzionali evidenziano come il rumore urbano (traffico incluso) superi frequentemente i limiti raccomandati, con impatti sulla salute e sulla qualità della vita.

Notti rumorose nelle zone costiere (Cartagine, La Marsa)
La combinazione di traffico, turismo e uso intensivo di moto rende le aree costiere del Grand Tunis particolarmente esposte a disturbi acustici notturni. Articolo de La Presse.

RASSEGNA SOCIAL (Tunisia / Tunisi area)

“Impossibile dormire”: rumore continuo nei quartieri di Tunisi
Utenti locali segnalano un peggioramento del rumore urbano, soprattutto di notte, con traffico e motori tra le cause principali.

Traffico, moto e caos sonoro quotidiano
Discussioni online descrivono il rumore urbano come costante e diffuso, senza vere pause durante la giornata.

Sicurezza e mancanza di controlli su moto e mobilità urbana
Molti utenti collegano la presenza di moto (anche modificate) a percezione di scarsa sicurezza e controlli limitati.

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