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Farhat Hached: chi è l’uomo rappresentato sulla banconota da 20 dinari tunisini

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Farhat Hached é l’uomo rappresentato sulla banconota da 20 dinari tunisini. Ogni giorno abbiamo in mano questa banconota, ma chi si è fermato, almeno una volta, a chiedersi chi é l’uomo rappresentato? Un volto diventato familiare e la sua storia merita di essere raccontata: è l’ uomo che dedicò la propria vita ai lavoratori tunisini. Nato il 2 febbraio 1914 nelle isole Kerkennah, Farhat Hached crebbe in un periodo in cui la Tunisia era ancora sotto il protettorato francese. Proveniente da un ambiente modesto, conobbe da vicino le difficoltà della vita lavorativa e maturò un forte senso di giustizia sociale.

Il suo percorso lo portò a impegnarsi nel movimento sindacale, diventando una delle voci più importanti dei lavoratori tunisini. Nel 1946 fondò l’Union Genèrale Tunisienne du travaille, conosciuta con la sigla UGTT. L’organizzazione divenne un punto di riferimento per chi chiedeva migliori condizioni di lavoro, maggiore dignità e diritti. In quegli anni, la questione sociale era strettamente legata a quella nazionale: per molti tunisini difendere i lavoratori significava anche rivendicare una società più libera e autonoma.

Busto di Farhat Hached in un museo alle isole Kerkennah – photo credits Giada Frana

Farhat Hached contribuì così a costruire un movimento che andava oltre le fabbriche e gli uffici, riguardava il futuro dell’intero Paese! Il 5 dicembre 1952 fu assassinato durante una fase particolarmente tesa della lotta contro il dominio coloniale francese. La sua morte provocò indignazione e dolore. Divenne un momento importante nella memoria collettiva tunisina. La sua figura rimase legata alla difesa dei lavoratori e alla battaglia per l’ indipendenza, raggiunta dalla Tunisia nel 1956.

Raffigurare Farhat Hached sulla banconota nazionale significa ricordare una pagina importante della storia tunisina, le lotte sindacali della dignità del lavoro e della conquista della libertà. Una banconota è uno strumento economico, ma può essere un frammento di memoria nazionale. Il volto di Hached ci invita a ricordare che i diritti sociali e le libertà di cui oggi la società dispone, sono il risultato di battaglie affrontate da chi è venuto prima.

La prossima volta che avremo tra le mani la banconota da 20 dinari, forse la guarderemo con occhi diversi, perché dietro ad un’ immagine stampata c’è una persona, c’è una parte della storia tunisina che ha pagato con la propria vita il diritto di essere rispettati sul posto di lavoro. Ad oggi molti datori di lavoro ancora negano i diritti all’assicurazione sociale e sanitaria ai propri dipendenti: la lotta andrebbe continuata, affinché ogni lavoratore abbia i propri diritti salvaguardati.

Grazie Farhat Hached per la tua lotta!

©️Riproduzione riservata

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