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Provato per voi: Eatalia, dove gustare un’ottima pizza ad Hammam Lif

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Quando si vive in un Paese straniero, ogni tanto si ha voglia di coccolarsi e assaggiare i sapori di casa. La pizza è certamente tra i piatti che gli italiani spesso cercano all’estero. Trovare una buona pizza in Tunisia non è semplice: spesso si trovano pizzerie con nomi italiani (a volte pure storpiati, come “pizzaria”), ma dove questo piatto non ha nulla di italiano, se non il nome.

Per questo, quando un’amica mi ha suggerito di provare questa nuova pizzeria – ristorante ad Hammam Lif, Eatalia, che proponeva piatti italiani, ero un po’ scettica. Invece, ne sono stata piacevolmente sorpresa. 

I colori che richiamano la bandiera italiana della sala del ristorante pizzeria Eatalia

A partire dall’ambiente, molto spazioso e ben curato, che richiama i colori della bandiera italiana: i tavoli in legno, i divani rossi, le sedie bianche, rosse e verdi. In sottofondo, musica italiana: immancabili Eros Ramazzotti e Laura Pausini, ma anche diversi classici e su richiesta, possono mettervi la vostra canzone del cuore. 

I piatti che si possono assaggiare: pizza, pasta, hamburger, piatti tunisini, insalata e il “panuozzo”, un pane tipico napoletano a forma di ciabatta. Noi abbiamo deciso di assaggiare la pizza e le lasagne. Il ristorante, essendo un giorno infrasettimanale, era quasi vuoto, e il servizio è stato molto veloce ed efficiente.  Prima di portarci i nostri piatti, ci hanno portato del pane, ma non la solita baguette, ma del pane con le olive e un altro molto particolare, deliziosi. Già dall’aspetto, la pizza era molto invitante: abbiamo optato per una semplice margherita, ed era davvero squisita, anche se più piccola di una pizza normale. L’impasto ottimo, e gli ingredienti pure. Dando uno sguardo al forno a legna, situato proprio poco distante dal nostro tavolo, abbiamo notato, posizionate alla vista dei clienti, delle farine di marca italiana.

La lasagna

La lasagna era abbastanza buona ma non esattamente italiana: alla vista, era bianca – l’ultimo strato di besciamella -, con del basilico appoggiato sopra. L’interno non aveva strati: sembrava più una pasta al ragù ma cucinata con la pasta della lasagna. Besciamella assente all’interno. Insomma di italiano aveva solo il nome.

Volevamo assaggiare anche il caffè, ma essendo sera non era disponibile: lo si può ordinare solo a colazione. E questo è un gran peccato, considerando che per un cliente italiano il caffè dopo il pasto non può mancare. 

La pizza margherita

Altro neo: nessun coperto, nessuna tovaglietta posta sul tavolo e l’utilizzo dei bicchieri usa e getta, di carta. Visto l’ambiente molto curato, mi sarei aspettata un’attenzione maggiore anche su questo aspetto. Il menù non disponibile, se non sugli schermi situati davanti al forno al legna. Un po’ scomodo, in caso ci sia molta gente. 

In tre, con due pizze margherite, le lasagne e una bottiglia di acqua, abbiamo speso 42,400 dinari (circa 12,52 euro). E’ un locale sicuramente da provare, ma puntate piuttosto alla pizza o al panuozzo (aveva un aspetto davvero invitante quello ordinato dai nostri vicini di tavolo), e lasciate stare gli altri piatti “italiani”, per evitare una delusione. 

Provato per voi” è una rubrica in cui andiamo alla scoperta di cafè, ristoranti, locali e b&b tunisini e li recensiamo per voi. Non è un servizio pubblicitario: non siamo pagati dai gestori. Condividiamo quindi in modo sincero le nostre impressioni. 

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