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Tunisia: alla scoperta di El Haouaria

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Passare una giornata nel governorato di Nabeul a El Haouaria è un’esperienza sicuramente da fare!Si trova nell’estremità nord-orientale della penisola di Cap Bon a 120 chilometri da Tunisi. Eh sì… Cap Bon ci fa pensare subito all’harissa! La strada è percorribile in modo rilassato, poco traffico e in ottime condizioni. Noi siamo andati in auto, ma è raggiungibile anche con i louage (taxi collettivi). Quello che subito vi incanterà è il mare. Andandoci in inverno ha un fascino tutto particolare: il paese è piccolo e semi deserto, pochi ristoranti sono aperti; è tranquillo e affascinante.

Scendendo si arriva alle famose Grotte Puniche, Ghar el Kebir. Sono situate a picco sul mare e offrono uno scenario da togliere il fiato. Antiche cave utilizzate dai Cartaginesi e poi dai Romani per estrarre blocchi di pietra necessari alla costruzione di Cartagine. Le estrazioni hanno creato spettacolari camere sotterranee di varie forme, non vi svelo troppo sennò perdete la sorpresa durante la visita! Al momento sarebbero chiuse per un’eventuale ristrutturazione, ma essendo tutto aperto si può andare in esplorazione, con la dovuta cautela.

Noi abbiamo trovato un signore che si è presentato come “guardiano” che ci ha fatto lo stesso da guida, proprio perché sono visitabili lo stesso, ma anche in autonomia è possibile. Spero che il progetto di ristrutturazione sia davvero reale e che verrà fatto, onestamente sembra tutto abbandonato così com’è. Sarebbe un peccato che il tempo abbia la meglio e ci privi di tanta bellezza. Al “guardiano “ ovviamente prevedete di dare una mancia per il suo servizio, anche se non sarà mai contento e si lamenterà qualunque cifra gli darete, ma questa non è una novità!

In faccia si possono ammirare le isole Zembra e Zembretta, visitabili ma non in inverno e interessanti per la loro biodiversità. Da non perdere inoltre il sito archeologico che si estende accanto al mare. Ha un costo di 5 dinari per i residenti e di 8 dinari per i non residenti. I resti delle case sono ben visibili e si sente l’atmosfera della città che c’era. Lo sfondo è molto suggestivo,  sicuramente vale la pena visitarlo. Noi siamo arrivati che mancava mezz’ora alla chiusura e dopo 20 minuti ci è stato chiesto di uscire, in un modo anche poco gentile. Peccato per la poca cura che c’è verso chi visita: chiudere in anticipo un sito a pagamento non è molto corretto. Come abbiamo potuto constatare anche per il sito archeologico di Thyna (vicino a Sfax) purtroppo non sono né protetti né valorizzati e soprattutto non pubblicizzati come meriterebbero, eppure la storia si respira in ogni pietra, in ogni soffio di vento. La Tunisia ha delle bellezze rare, ancora conservate benissimo nonostante non ci sia manutenzione né cura, è davvero un peccato che non vengano curate e preservate in modo migliore!

Per mangiare abbiamo fatto un po’ fatica a trovare un posto che non fosse chiuso o deserto. Ci è stato detto che in inverno la maggior parte dei ristoranti restano chiusi o comunque entrare e non trovare nessun cliente, un clima freddo e poco accogliente ci ha fatto scappare finché non ci siamo imbattuti in un ristorantino in centro, colorato e ben frequentato. Ci siamo trovati bene, abbiamo mangiato  bene, speso il giusto e ci tornerò sicuramente, anche solo per un caffè! Concludo dicendo che dovrò tornare a El Haouaria in estate per vedere che effetto fa meno deserta, ma consiglio davvero di andare a farci un giretto, almeno una volta. Il mare lascia senza fiato, è davvero stupendo!

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