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Donne sole in Tunisia: come si vive?

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In una società in rapida trasformazione come quella tunisina, essere una donna sola può significare diverse cose: può essere una scelta, una conseguenza di vita o una condizione temporanea. Tuttavia, la percezione sociale della donna non sposata, divorziata o vedova  continua ad essere influenzata da tradizioni e aspettative culturali che a volte pesano. Nonostante i tanti progressi compiuti in Tunisia in materia di diritti femminili, il matrimonio rimane per molte famiglie una tappa fondamentale della vita di una donna. Superata una certa età senza sposarsi, una donna può trovarsi a dover rispondere a pressioni famigliari e sociali, ma tutto ciò sta lentamente cambiando.

La condizione di single sta trovando il suo spazio anche in questa società. Le donne stanno riscoprendo un modo di vivere da sole, fatto anche di tanti piaceri che prima erano inconsueti. Le donne divorziate possono affrontare difficoltà particolari pur essendo sempre più numerose e spesso devono confrontarsi con stereotipi che non colpiscono con la stessa intensità gli uomini divorziati. L’accesso al lavoro è una parte fondamentale: quando le donne sono economicamente indipendenti hanno il potere di fare le loro scelte in libertà, se invece dipendono dal mantenimento dell’ex marito tutto cambia. Inutile negare che spesso il marito appena è legalmente divorziato si mette alla ricerca della nuova moglie, soprattutto la generazione degli anni ’60/’70. Vale anche per le donne, che cercano subito un marito, magari attraverso la loro rete sociale.

Non è lo stesso per le nuove generazioni. E questo mi fa piacere. Vivono diversamente il nuovo stato sociale, si prendono molte più libertà e se sono senza figli oppure con figli già grandi, la maggior parte continuano a vivere in un modo molto più libero e soddisfacente di prima. Non sono rare le vedove che mi dicono “ma sei matta, un altro marito adesso che sto così bene?Torno dal lavoro, se voglio mangio, se voglio dormo, faccio quello che mi pare, chi me lo fa fare?” Io sorrido e penso che il passo finale sarebbe rendere la convivenza legale. Qui la maggior parte dei problemi si risolverebbe alla radice, nessuna imposizione al matrimonio, libertà di conoscersi e di fare le scelte in piena libertà.

In molte città tunisine cresce però il numero di donne che vivono da sole, di ogni età. Soprattutto le giovani tunisine stanno contribuendo a ridefinire il significato dell’essere donna nella società contemporanea, rivendicando il diritto di costruire la propria identità al di là dello stato civile, conciliando aspirazioni professionali, relazioni affettive e autonomia personale. Nella mia esperienza personale, non mi sono trovata in difficoltà ad essere una mamma single. Certamente non sono mancati i commenti del tipo “dov’è tuo marito?” quando riparavo l’auto oppure quando ho fatto riparare il tetto, certo non mi fa piacere sentirmelo chiedere ma non per la condizione personale, ma perché ogni donna se la cava benissimo senza bisogno di un uomo al proprio fianco. Non nego che spesso aiuta avere una figura maschile, sarei ipocrita a dire il contrario ma vi assicuro che se non c’è, ce la fate da sole! In diverse amiche mi hanno detto, “una donna da sola qui non va bene”, ma perché? Non accontentatevi di chiunque, solo per non restare sole, andate avanti nella vostra vita a testa alta, non vi dovete giustificare delle vostre scelte, poi, se la persona giusta vi trova allora sarà magia!

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