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Il 1 ottobre Marcondiro a Tunisi per il Festival Sete Sóis Sete Luas: “Primitive Robot” incontra il Mediterraneo

Marcondiro porta la propria ricerca artistica a Tunisi, all’interno della 34ª edizione del Festival Sete Sóis Sete Luas, manifestazione internazionale che da oltre trent’anni costruisce attraverso musica e cultura un dialogo tra i Paesi del Mediterraneo e il mondo lusofono.

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COMUNICATO STAMPA – Marcondiro porta la propria ricerca artistica a Tunisi, all’interno della 34ª edizione del Festival Sete Sóis Sete Luas, manifestazione internazionale che da oltre trent’anni costruisce attraverso musica e cultura un dialogo tra i Paesi del Mediterraneo e il mondo lusofono.

Giovedì 1° ottobre, alle ore 20, sul palco de L’Agora di La Marsa, Marcondiro presenterà “Primitive Robot”, in concerto insieme a Valerio Cesarini e al musicista tunisino Ziad Trabelsi. L’appuntamento assume così la forma di un incontro artistico che supera la dimensione del semplice concerto: linguaggi, provenienze e sensibilità differenti entrano in relazione in uno dei contesti internazionali che hanno fatto dello scambio culturale la propria identità.

Al centro della serata ci sarà l’universo di “Primitive Robot”, progetto nel quale Marcondiro mette in tensione due dimensioni apparentemente opposte, quella primitiva e quella tecnologica. Una contraddizione che diventa materia musicale e narrativa e che interroga il rapporto dell’uomo contemporaneo con le proprie origini, con la macchina e con una trasformazione sempre più rapida della realtà.

A Tunisi questa ricerca acquista un significato ulteriore grazie all’incontro con Ziad Trabelsi, musicista tunisino, e alla presenza di Valerio Cesarini: il concerto diventa uno spazio di contaminazione nel quale la scrittura e la visione di Marcondiro si confrontano con sonorità e tradizioni diverse, dentro una comune geografia mediterranea.

«Portare Primitive Robot a Tunisi significa farlo uscire ancora una volta dai suoi confini e metterlo in relazione con un altro luogo, un’altra cultura, un altro modo di sentire la musica – sottolinea Marcondiro –. Il Mediterraneo è da sempre uno spazio nel quale le identità non rimangono immobili: si incontrano, si contaminano e cambiano. Suonare con Ziad e Valerio all’interno del Sete Sóis Sete Luas significa entrare esattamente dentro questo movimento».

Il Festival Sete Sóis Sete Luas, giunto nel 2026 alla sua 34ª edizione, rappresenta una rete culturale internazionale fondata sulla circolazione degli artisti, sulla creazione originale e sull’incontro fra culture. La tappa tunisina offre dunque a Primitive Robot una nuova dimensione internazionale e, soprattutto, un terreno coerente con la natura stessa del progetto: utilizzare la musica come luogo nel quale identità apparentemente lontane possano riconoscersi, trasformarsi e generare qualcosa di nuovo.

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