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Ojjet mayou, l’omelette di Nabeul a base di Harissa

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Per gli abitanti della città di Nabeul l’arrivo della primavera viene accolto con la celebrazione del “Mayou al – âjmi” . Gli autoctoni di questa parte del Paese fanno colazione con la celebre “Ojjet mayou” , una omelette a base di un’harissa tipica del posto. La preparazione di questa harissa speciale viene fatta da fine aprile fino a luglio.

Quando i fichi e le more diventano maturi, cominciano le preparazioni di questa Harissa a base di prodotti freschi. La leggenda vuole che si utilizzi un assortimento di foglie verdi, cui la maggior parte proviene dagli alberi da frutto di stagione (il fico, il moro, il carrubo, l’arancio e il nespolo) così come le foglie del fico d’india e dell’olivo. E le foglie di alloro,  “El – feyjel”, (la via dei giardini, conosciuta anche con il nome di Erba della grazia), le foglie di menta, di basilico, la maggiorana, il tebel, l’aglio, il carvi, i semi di finocchio, la curcuma, così come altre spezie escluso il cumino. Tutti questi ingredienti vengono mescolati con del peperoncino pestato finemente in un mortaio di legno, dopo essere stato essiccato al sole.

Per quanto riguarda la tradizione culinaria, il giorno di “Mayou el – âjmi“, per colazione le famiglie di Nabeul mangiano “Foul mdammes”, la famosa “Harisset mayou” al prezzemolo o all’harissa pura e, come piatto consistente, un “Mermez belberchni”, uno spezzatino con carne di capra alle cipolle bianche.

Ingredienti:

– 8 cucchiai di harisset mayou

– 8 uova

– 8 cucchiai di pangrattato

– 1/2 mazzetto di prezzemolo

– 4 cipolle grandi tritate 

– Olio per friggere

– Sale

Procedimento:

Scaldate l’olio in una padella. Si fa un pezzo alla volta.In una ciotola, mettete 2 cucchiai di harisset mayou, 2 uova, 2 cucchiai di pangrattato, 1 cipolla, un po’ di prezzemolo e del sale.

Mescolate bene gli ingredienti fino ad ottenere la consistenza di una crema.

Abbassate il fuoco. 

Versate il composto ottenuto nell’olio caldo, appiattendolo e formando un medaglione. Con l’aiuto di un cucchiaio, versate olio caldo sulla superficie. Girate e cuocete dall’altro lato, bucherellandolo con una forchetta, in modo che si cuocia anche dentro. Quando è cotto, appoggiatelo su carta assorbente e fate lo stesso con gli altri tre.

Le informazioni su questa tradizione sono tratte da questo articolo

© Riproduzione riservata 


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