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Tunisia: educazione sessuale, la metà dei giovani non sa cosa sia il preservativo

I risultati preliminari della “Ricerca sulla ricomposizione dei valori in rapporto alla sessualità, la salute sessuale e riproduttiva e la relazione di genere” portata avanti dal gruppo Tawhida Ben Cheikh tra novembre 2022 e febbraio 2023 tra i giovani dai 18 ai 29 anni, mostrano che 45,8% tra di loro non conoscono il preservativo e il 54,2% ignora i contraccettivi.

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I risultati preliminari della “Ricerca sulla ricomposizione dei valori in rapporto alla sessualità, la salute sessuale e riproduttiva e la relazione di genere” portata avanti dal gruppo Tawhida Ben Cheikh tra novembre 2022 e febbraio 2023 tra i giovani dai 18 ai 29 anni, mostrano che 45,8% tra di loro non conosce il preservativo e il 54,2% ignora i contraccettivi: lo riporta Webdo.

Durante una conferenza stampa tenutasi a Tunisi per presentare i risultati preliminari della ricerca, Hedia Belhaj, presidentessa del Gruppo Tawhida Ben Cheikh, ha riferito che l’inchiesta è stata condotta su un campione di 5.837 giovani uomini e donne in 8 governorati: Ariana, Ben Arous, Le Kef, Manouba, Medenine, Sfax e Tataouine.

Questi risultati dimostrano la mancanza scioccante di conoscenza su dei temi di grande importanza per i giovani, come la sessualità e la salute riproduttiva” ha segnalato.

Secondo la stessa fonte, solo il 20,8% dei giovani interrogati conoscono “la pillola del giorno dopo” per la contraccezione, nonostante la maggior parte degli uomini intervistati hanno affermato di aver avuto delle relazioni sessuale a un’età precoce e senza protezione.

La ricerca mostra anche che la maggior parte delle donne e degli uomini intervistati ignora che l’aborto fino ai tre mesi di gravidanza è legale in Tunisia. Il 38% degli uomini e il 31% delle donne non sanno che una donna non sposata ha diritto di abortire se lo desidera. 

Secondo Hedia Belhaj, pochi giovani conoscono la legge relativa all’aborto, e vi sono restrizioni legate alla sessualità delle donne e alla predominanza degli stereotipi, anche tra i giovani che hanno un livello sociale, economico ed educativo elevato. 

La presidentessa del Gruppo Tawhida Ben Cheikh ha precisato che saranno organizzati dei laboratori con degli esperti e degli specialisti per analizzare i risultati della ricerca e formulare delle raccomandazioni in modo che i risultati definitivi possano aiutare i responsabili politici a promuovere la diffusione dei valori di apertura, di rispetto della diversità e delle libertà individuali.

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