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Tunisia: perché l’accordo con il Fondo Monetario Internazionale è importante?

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Durante un’assemblea plenaria tenutasi ieri al Parlamento, il ministro dell’Economia e della Pianificazione Samir Saied ha dichiarato che l’accordo con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) è importante. 

Secondo la sua analisi, riportata dal quotidiano Webdo, se la Tunisia non arriva a un accordo con il FMI o se non ricorre a un’altra alternativa, la sovranità del Paese sarà debole. Ha inoltre sottolineato che la Tunisia non può ricorrere al mercato internazionale e indebitarsi, e che questo accordo con il FMI è una necessità per disporre dei mezzi che permetteranno la messa in atto del piano di sviluppo. 

Il ministro ha lasciato intendere che il governo ha elaborato delle proposte e vuole arrivare ad un accordo con il FMI nel più breve termine possibile, ricordando che l’équipe governamentale ha iniziato l’esecuzione delle riforme secondo un approccio che tiene in considerazione le categorie con poche risorse. 

Per quanto riguarda invece l’adesione ai BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica), il ministro ha detto che il volume dell’economia tunisina non permette di prendervi parte, aggiungendo che il volume degli scambi con questi Paesi è relativamente modesto, e sottolineando il fatto che la posizione geografica della Tunisia necessita avere relazioni distinte con l’Europa e l’Africa. 

Si ricorda che lo Stato sta negoziando da diversi mesi un prestito con il FMI di 1,9 miliardi di dollari, in cambio della messa in atto di diverse riforme che sono state approvate dallo stesso dalla fine del 2022. 

© Riproduzione riservata 

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