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Andrea Rotili, vent’anni tra Italia e Tunisia, tra fotografie e calzature

Andrea Rotili, nato a S.Elpidio a Mare (FM) e residente in Morrovalle (MC), vive tra l'Italia e la Tunisia, dove si occupa di amministrazione e marketing di una fabbrica di tomaie per calzature. Come Fotografo, è l’unico straniero accreditato per il prestigioso Festival Jazz di Carthage

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« La mia vita da piu di vent’anni è un viaggio avanti e indietro tra Italia e Tunisia, a parte questo ultimo anno in cui la frequenza si è ridotta a causa della pandemia ». Andrea Rotili in Tunisia ci lavora come imprenditore: « La mia prima volta in Tunisia è stata nel 1993, per turismo: non era nelle mie aspirazioni, non avrei mai pensato di trasferirmici. Sono venuto qui attraverso varie vicessitudini e ho proseguito per questa strada con un altro socio, Fabio Matteucci. Ho sempre trascorso alcuni giorni al mese in Tunisia poichè occupandomi della parte commerciale e amministrativa dell’azienda, la maggior parte del tempo lo trascorro in Italia. La nostra azienda si trova a El Alia a nord della Tunisia, vicino Bizerte».

"Contrabbassista in teatro, Enzo Pietropaoli, Umbria Jazz 2014 - photo credits Andrea Rotili

In Italia è fotografo: « Lavoro principalmente con i Festival di musica jazz, con musicisti, lavoro nel campo del wedding, seguo eventi come il Motordays di Civitanova Marche e curo l’immagine di alcune aziende private e dal 2019 sono uno dei fotografi Certificati da Leica, il prestigioso brand tedesco». In Tunisia Andrea ha vissuto diversi momenti storici importanti: «Quando sono cadute le Torri gemelle ero qui; ho vissuto il pre e post Rivoluzione. Mi trovo bene: non ho mai avuto nessun problema, nei rapporti sociali e umani. C’è sempre stato rispetto e collaborazione da entrambe le parti ». La fotografia fa parte della sua quotidianità anche nel Paese nordafricano : « In questi ultimi due anni ho iniziato a sviluppare un progetto fotografico che ritrae gente comune in situazioni di vita quotidiana, grazie alla fiducia acquisita da anni e che quindi mi ha permesso di poter entrare nelle loro case e scattare fotografie inedite, diverse dal solito. Non so ancora se con questi scatti realizzerò un libro o una mostra ». La fotografia è il fil rouge che gli ha fatto conoscere Ivan De Francesco, pensionato italiano in Tunisia e fotografo : « Ci siamo conosciuti in Tunisia, e quando sono qui per lavoro ci incontriamo ed insieme stiamo lavorando su nuovi progetti».

Vita quotidiana in Tunisia - photo credits Andrea Rotili

« Nel corso di questi anni in Tunisia ho notato un’evoluzione dal punto di vista delle strutture : le vie di comunicazione hanno avuto uno sviluppo enorme, così come le aree abitative. Il cambiamento più radicale lo si vede a Tunisi, Hammamet, Sousse e Bizerte, e più si va nelle periferie, più il cambiamento è meno marcato. Come in Italia, un conto è vivere in città, un altro in periferia, sia a livello di opportunità che di mentalità. Per noi italiani che veniamo da fuori, un impatto forte è il ritmo molto più lento ed autentico. A volte aiuta a re – equilibrarsi, a riflettere, a riscoprire certi valori che da noi sono scomparsi. Come il vedere bambini giocare per strada, e il senso di famiglia unita. Aspetti che da turista difficilmente si riescono a percepire, se si viene qui stando in hotel o in un villaggio. Non manca però il conflitto generazionale, un atto accelerato sempre di più dai social network e dai cambiamenti relazionali ».

« Scegliere la Tunisia come sede per la nostra azienda all’inizio è stata una scelta molto difficile, ma ora si sta manifestando come strategicamente vincente e il fatto di essere presenti sul territorio da così tanto tempo si sta rivelando un grosso vantaggio ».

Vita quotidiana in Tunisia - photo credits Andrea Rotili

« La passione per la fotografia l’ho da sempre e sono riuscito a trasformarla in un vero e proprio lavoro ». E aggiunge : « Consiglio la Tunisia da un punto di vista turistico sia per la vicinanza alla nostra terra che per la sua bellezza, soprattutto la parte sud per l’atmosfera che si respira nei paesaggi del deserto e le sue oasi ».

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Fornaio in Tunisia - photo credits Andrea Rotili

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