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Cosa è successo in Tunisia dal 26 luglio ad oggi?

Una sintesi di ciò che è accaduto in Tunisia dal 26 luglio ad oggi. Giorno dopo giorno, dal 26 luglio all'8 agosto.

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Non opinioni, ma fatti. Un elenco di ciò che è successo in Tunisia dopo che il 25 luglio il presidente Kais Saied ha congelato il Parlamento appellandosi all’articolo 80 della Costituzione. Due settimane dopo, ecco i fatti principali accaduti nel Paese nordafricano.

Lunedì 26 luglio

1. Divieto di lasciare il territorio per diversi uomini d’affari e personaggi politici

2.Licenziato il ministro della difesa e della giustizia. Funzionari e amministrazione degli altri ministeri restano al lavoro in attesa di nuove nomine

3. Nuove restrizioni in vigore fino al 27 agosto, tra cui divieto di assembramento superiore a tre persone; coprifuoco dalle 19 alle 6; divieto di spostamento tra un governorato all’altro

4. Forze di polizia irrompono nella sede di Al Jazeera, sequestrando il materiale ai giornalisti e cacciandoli. Segue condanna da parte del Snjt, il Sindacato nazionale dei giornalisti tunisini, che chiede al Presidente di garantire la libertà del lavoro giornalistico

5. Scontri davanti al Parlamento tra i sostenitori di Ennahda e i sostenitori di Kais Saied, divisi dalle forze di polizia

6. Rached Ghannouchi (Ennahda): “gli annunci di Kais Saied sono un colpo di stato contro la Costituzione e la rivoluzione

7. Il partito “La corrente democratica” si dice in disaccordo con l’interpretazione data da Kais Saied all’articolo 80 della Costituzione

8. Il partito politico “Echaab” annuncia il suo sostegno alle decisioni del Presidente Kais Saied

9. Il partito Qalb Tounes fa sapere che considera le decisioni prese come “una grande violazione della Costituzione, delle disposizioni dll’articolo 80 e dei fondamenti dello stato civile”

10, Il professore di diritto costituzionale Yadh Ben Achour, in una dichiarazione a Mosaique fm, afferma che “l’articolo 80 non ha senso nella situazione attuale” e che ciò che è successo è “un inizio di dispotismo e d’instaurazione di una dittatura provvisoria, che potrebbe essere seguita da una dittatura permanente”, aggiungendo la comprensione per l’entusiasmo popolare poiché “il popolo ne ha abbastanza delle politiche che si sono susseguite dalla Rivoluzione

11. L’ong Amnesty International si dice preoccupata sul rischio di violazioni dei diritti umani e chiede al presidente di garantire l’imparizialità per tutti” e “non usare il suo potere giudiziario per regolare conti politici o per liberarsi delle voci critiche”

Martedì 27 luglio

1. licenziamento del colonnello Taoufik Ayouni, procuratore generale e direttore della giustizia militare

2. L’ong Al Bawsala esprime le sue preoccupazioni riguardo la concentrazione dei poteri nelle mani del Presidente della Repubblica”, invitando questo ultimo a “determinare chiaramente le misure da prendere, così come gli obiettivi che si pone di raggiungere durante questo Stato di eccezione

Mercoledì 28 luglio

1. operazione dai più denominata “mani pulite”: Kais Saied ha ricordato ai 460 uomini d’affari corrotti (secondo il rapporto di un’inchiesta sulle irregolarità sotto il regime di Ben Ali) che devono ritornare 13.5 miliardi di dinari allo stato (circa 4 miliardi di euro). Una percentuale di questi soldi dovrà essere reinvestita in progetti scolastici, ospedalieri o nelle regioni svantaggiate per ottenere l’annullamento dei procedimenti giudiziari nei loro confronti. La corte dei conti aveva stilato un rapporto a riguardo già a gennaio

2. Il portavoce della procura generale Mohsen Dali ha comunicato l’apertura di un’inchiesta giudiziaria sui finanziamenti illeciti alle campagne elettorali di tre partiti: Ennahda, Qalb Tounes e Aich Tounsi. Avrebbero goduto di finanziamenti esteri

3. Creazione di una cellula di crisi coordinata dall’esercito per rispondere alla quarta ondata di Covid – 19

4. Incontro con il presidente dell’Unione tunisina dell’industria, del commercio e dell’artigianato ed appello per un abbassamento dei prezzi dei generi alimentari di base

5. Licenziamento di Lassaad Dahech (Watania 1),direttore della televisione nazionale, sostituito provvisoriamente da Awatef Dali

6. Controlli intensificati nei confronti dei giornalisti stranieri all’aeroporto di Tunisi. Diverse équipe bloccate, vietato l’accesso di materiale audiovisivo senza autorizzazioni

Giovedì 29 luglio

1.nomina di Ridha Gharsallaoui (è stato consigliere per la sicurezza nazionale del Presidente, dopo una lunga carriera nella polizia) come ministro degli interni ad interim

Venerdì 30 luglio

1. arresto del deputato Yassine Ayari, fondatore del movimento “Speranza e lavoro”. Sul suo profilo facebook il 28 luglio aveva parlato di una “monarchia populista militare”. Il procuratore della giustizia militare comunica che il motivo dell’arresto è invece legato a un altro processo, risalente al 2018, per ingiurie contro l’esercito. Dovrà scontare due mesi di carcere.

2. Arresto dei deputati Maher Zid e di Mohamed Affes (Al Karama)

3. Béchir Akermi, ex procuratore della Repubblica al tribunale di prima istanza di Tunisi, sottoposto a residenza sorvegliata con divieto di lasciare il suo domicilio per 40 giorni, rinnovabili, e di avere contatti esterni.

4. Licenziamento di Mohamed Ali Nafti, segretario di Stato agli Affari esteri

Sabato 31 luglio

1. liberazione del deputato Maher Zid (Al Karama) dopo aver dimostrato di non essere più perseguibile

2. Invio dell’esercito a Gafsa per far ripartire la produzione di fosfati. Successivamente il patron della compagnia di fosfati ha fatto trasferire il trasporto del minerale dai camion alle ferrovie. In passato era stata fatta l’operazione inversa, con costi maggiori

Domenica 1 agosto

1. annunciato allegerimento del coprifuoco, che sarà dalle 22 alle 5

2. Organizzata campagna di vaccinazione destinata agli over 40 per l’8 agosto

3. La Tunisia riceve 1,5 milioni di dosi di vaccino contro il Coronavirus dall’Italia

Lunedì 2 agosto

1. Licenziamento di Ali Kooli, ministro dell’Economia, della Finanza e degli Investimenti, sostituito da Sihem Boughdiri e di Mohamed Fadhel Kraiem, ministro delle Tecnologie della Comunicazione e ministro dell’Agricoltura, della Pesca e delle Risorse idriche, sostituito da Nizar Ben Néji

Martedì 3 agosto

1. Ritiro dell’ambasciatore tunisino a Washington, Nejmeddine Lakhal

2. Licenziamento del governatore Anis Oueslati (Sfax)

3. L’Ugtt, il principale sindacato del Paese, ribadisce il suo appello ad “accellerare la fine del periodo eccezionale, permettendo al Paese di uscire dalla crisi”, ad accellerare la nomina di un capo di governo”. Tra gli altri punti, afferma che “le disposizioni eccezionali prese dal capo dello Stato sono state in risposta alle rivendicazioni popolari, ed erano l’ultima spiaggia di fronte al complicarsi della crisi nel Paese

4. Mohsen Dali, portavoce del Tribunale di prima istanza e del polo giuridico di Tunisi, ha dichiarato a Radio Jawhara che alcuni deputati sono implicati in differenti casi legati a riciclaggio di denaro, conflitti di interesse, terrorismo, violenza fisica e morale e questioni legati a degli assegni.

5. Arrivo di aiuti medici per la lotta contro il Coronavirus da parte degli Emirati Arabi Uniti. Due aerei trasportanti ossigeno, apparecchi per la respirazione, concentratori d’ossigeno e materiale per la rianimazione

6. Incontro di Saied con Sameh Shoukry, ministro degli Affari esteri egiziano, che ha dichiarato che il presidente al Sissisostiene le misure d’eccezione prese recentemente

Giovedì 5 agosto

1. Licenziamento di tre governatori: Akram Sebri (Monastir), Habib Chaouatt (Médenine), Salah Mtiraoui (Zaghouan)

2. Ennahda, dopo il consiglio della Choura, invita a “intraprendere la strada di un dialogo nazionale per superare questa crisi complessa, instaurare la pace civile e dare il via alle riforme necessarie

3. Comunicato stampa congiunto di diverse associazioni tunisine (Snjt, il Sindacato nazionale dei giornalisti tunisini; l’AMT, L’Associazione dei magistrati tunisini; l’ATJA, l’Associazione tunisina dei giovani avvocati; l’ATFD, l’associazione tunisina delle donne democratiche; la LTDH, la Lega tunisina per i diritti dell’uomo; il FTDES, Forum tunisino per i diritti economici e sociali e l’AFTURD, l’Associazione delle donne tunisine per la ricerca e lo sviluppo). Le associazioni chiedono al presidente Saied di “definire un piano d’azione chiaro e preciso secondo un calendario predefinito”, per “uscire dalla situazione di eccezione” chiedendo il coinvolgimento della società civile

Venerdì 6 agosto

1. La camera dei produttori di acqua confezionata ha annunciato una diminuzione del prezzo dell’acqua minerale in bottiglia del 5%, a partire da lunedì 9 agosto

2. Il colonnello dell’esercito tunisino e docente di medicina, specialista in epidemiologia, Ali Mrabet, nominato alla guida del ministero della Salute

3. Anouar Maarouf (Ennahda, ex ministro delle Tecnologie e della Comunicazione) sottoposto a residenza sorvegliata

Sabato 7 agosto

1. nomina del colonnello maggiore Mounir Abdennabi come procuratore generale/direttore della giustizia militare, al posto del collonnello maggiore Taoufik Laayouni licenziato il 27 luglio

3. Comunicato dal ministero tunisino della Difesa inerente ad operazioni di salvataggio in mare: in 48 ore, 283 migranti sarebbero stati soccorsi in mare aperto, dove stavano tentando di raggiungere l’Italia. tra cui 101 quelli di nazionalità tunisina, dai 15 ai 42 anni, a 65 km da Chebba (Mahdia); venerdì 10 migranti tunisini dai 18 ai 30 anni, tra cui due donne e un bambino

3. Colloquio telefonico tra Kais Saied e il presidente francese Emmanuel Macron

Domenica 8 agosto:

1. open day vaccinale per le persone dai 40 anni in poi. Eseguite 551 mila e 8 vaccinazioni in una sola giornata, nei 335 centri di tutto il Paese

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