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Ouatann: la mostra dell’artista Chiara Montenero, un omaggio ad Azza Filali

All’Espace Art Sadika a Gammarth (Tunisi), il mese di ottobre 2021 è dedicato a un' esposizione personale di Chiara Montenero, dal nome che intriga: Ouatann. Cosa è, Ouatann? Difficile, se non impossibile tradurlo in italiano.

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Collaborazioni con testate di prestigio, autrice di componimenti poetici per Marsilio e non solo: Chiara Montenero, nata a Roma ma ormai tunisina per elezione è la mia seconda patria») si è avvicinata con altrettanto successo alla pittura una decina di anni fa, mettendo a frutto la sua esperienza nella scrittura per dare un’altra voce alle parole. All’Espace Art Sadika di Gammarth (Tunisi), il mese di ottobre 2021 è dedicato a un’esposizione personale dal nome che intriga: Ouatann. Cosa è, Ouatann? Difficile, se non impossibile tradurlo in italiano. Per restituirne il significato è necessario mettere insieme una serie di pensieri e di valori: la patria, certo, come concetto nucleare; ma poi anche le abitudini, i gesti quotidiani, le prassi, una maniera di intendere e vedere la vita. Che in Tunisia non somiglia a quella italiana, molto spesso.

Ma Ouatann è anche il titolo di un romanzo di Azza Filali, scrittrice e donna di medicina tra le più prolifiche e conosciute nella letteratura tunisina contemporanea. «Ed è stato proprio il mio incontro con il testo di Azza Filali a ispirarmi – dice Chiara Montenero –. Mi sono trasferita in Tunisia con mio marito proprio nel momento in cui usciva, in Italia, il romanzo Ouatann, l’unico suo titolo tradotto nella nostra lingua fino a quel momento. Azza non è solo un’autrice molto nota, ma una altrettanto famosa gastroenterologa. Il libro mi venne consigliato da un’amica e mi piacque moltissimo, perché ci trovai dentro un po’ di tutto: storie e vite della Tunisia pre-rivoluzione, questo amore per la patria e la contemporanea voglia di andarsene. Un desiderio di fuga che poi, nei personaggi narrati da Azza, viene vinto dal desiderio di rimanere». Come accade nella realtà a molti tunisini, e non solo a loro.

L'artista Chiara Montenero, nata a Roma ma tunisina per elezione

Forte della sua carriera da pittrice dopo le collaborazioni come pubblicista e l’approccio alla poesia, Chiara Montenero ha trovato del tutto naturale tradurre in opere artistiche i passi più significativi del romanzo. «Ho iniziato a prendere spunto: quando trovavo un paragrafo che mi piaceva e mi colpiva particolarmente, da lì partivo per farci un quadro». Ciascuno con una numerazione progressiva, seguendo la numerazione dei capitoli di Ouatann. La direttrice dell’istituto italiano di cultura, Maria Vittoria Longhi, parla giustamente di un «incontro di due donne che hanno più sfaccettature, entrambe con molteplici professionalità, un incontro tra arte e letteratura, un incontro tra paesi che si affacciano sul Mediterraneo».

Un po’ come nelle mostre precedenti, in cui l’artista si cimentava in una traduzione pittorica di grandi classici della letteratura – la Montenero è stata anche la prima artista italiana esposta al Museo del Bardo – anche in questo caso gli occhi e il cuore dell’autrice si fanno specchio delle pagine di Azza Filali, per lasciare un’impressione sulla tela. E non deve essere stata un’impresa agevole, perché il romanzo si snoda attraverso storie di giovani che si imbarcano per l’Italia mentre i personaggi del libro vivono la propria irrequietezza giornaliera stretti tra privilegi perduti, ansia per il futuro, perdita della speranza e voglia di riscatto. Ma soprattutto, e nonostante tutto, nell’amore più puro e incancellabile per la patria natale.

Una delle opere dela mostra "ouatann" di Chiara Montenero

La curatrice della mostra, Irene Niosi, mette a fuoco il senso della mostra: «Da anni, ormai, Chiara Montenero dedica la sua ricerca formale al confronto dialettico tra letteratura e pittura. Il tema, a lei tanto caro, del mare fa da sfondo alla sua opera: e non è un caso che abbia scelto questo romando di Azza Filali, il cui sottotitolo è proprio “ombre sul mare”. Un mare in cui Montenero si è formata e che usa come interlocutore, e anche come contenitore per dialogare con le sue anime, la pittura e la letteratura appunto. I personaggi del romanzo sono un presupposto per la sua ispirazione, in un processo che un tempo si sarebbe definito alchemico, oggi multimediale, in cui scrittura e pennello comunicano e si specchiano».

E la stessa Azza Filali ha voluto sottolineare il valore di questa iniziativa, per la quale ha ringraziato l’artista per la delicatezza e la profondità d’animo con cui è riuscita a catturare istantanee dei suoi personaggi in cerca di risposte, in un decennio segnato prima dai bollori della Primavera araba e poi, in questi ultimi mesi, dall’epidemia: «Senza la quale – soggiunge Montenero – la mostra si sarebbe inaugurata molto tempo prima. Abbiamo dovuto aspettare». Ma ne è valsa la pena.

Un'altra opera della mostra "Ouatann" di Chiara Montenero

BIOGRAFIA di CHIARA MONTENERO

Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne, giornalista, ha collaborato con importanti testate giornalistiche quali: Cahiers d’Art, Il Giornale, La Stampa, Il Tempo, Mercedes Magazine, Investire. Nel 1996 la Marsilio Editori ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, Angeli in Ascensore (introduzione di Alberto Bevilacqua). Nel 2000 la casa editrice NovaTiporom ha pubblicato Ossimori – Mario Giacomelli: Mar io gia come Egli. Nel 2009 la Casa Editrice Kimerik ha pubblicato la sua seconda raccolta di versi, Fragilità Indistruttibili. Nel 2010 la Lithos Editrice ha pubblicato il suo saggio, Ambivalenze – Ritratto di Arnold Wesker dalla A alla W, pubblicato nel 2012 nel Regno Unito dalla Oberon Books. Nel 2013 la casa editrice Kimerik ha pubblicato la sua raccolta di poesie haiku Oltre l’Altrove. Nel 2017 la casa editrice Kimerik ha pubblicato la sua raccolta di favole e racconti Raccontamenti. E’ autrice di soggetto e sceneggiatura del cortometraggio Noiseless Hotel, premiato nel 2007 al Festival del Cinema di Napoli e a quello di Reggio Calabria, in programmazione sul canale satellitare Sky Cult dal mese di luglio 2010.

Mostre collettive:

Gust’Arte 2014, curata da Bruno Ceccobelli per la Cantina Roccafiore di Todi.

Biennale del Salento 2014, Lecce, Luglio 2014

20×20 E-venti, curata da David Pompili, Ma’ Gallery, Montefalco, Dicembre 2014.

Regards Croises, Galleria In’art, Hammamet, Agosto 2016.

Sincronismo Astratto (con Luisiano Schiavone), Galleria SpazioCima, Roma, Settembre 2018.

Far Above The Moon, Galleria SpazioCima, Roma, Giugno 2019.

La collection d’une grande voyageuse, Sidi Bou Said, Galerie Saladin, Giugno 2019

Contemporary Venice 2021 by Itsliquid, Ottobre 2021

Mostre personali:

Oltre l’Altrove, Otranto, Torre Matta e Lecce, Chiesa San Giovanni di Dio, Giugno 2014

Esercizi di Stile, Spoleto, Galleria ADD-art, Novembre 2014

Exercices de style 2, Hammamet, Centre International de Culture Dar Sébastien, Giugno 2016

Raccontamenti, Tunisi, Museo del Bardo, Settembre 2017

Raccontamenti 2, Roma, Galleria SpazioCima, Gennaio 2018

Oceano Mare, omaggio a Alessandro Baricco, Roma, Galleria SpazioCima, Dicembre 2019

Ouatann, Gammarth (Tunisi), Galleria Sadika, Ottobre 2021

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