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Tunisi: fino al 16 marzo la mostra “Al di là delle apparenze” curata da Michela Margherita Sarti

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La libreria Al Kitab di Mutuelleville è forse la più bella e fornita della capitale: un edificio dedicato nel quartiere Mutuelleville, per eccellenza sede di ambasciate e di grandi spazi verdi. Qui si è inaugurata recentemente la mostra “Au delà des apparences”, curata dall’artista Michela Margherita Sarti. Un piano intero dell’edificio è dedicato all’esposizione collettiva, con opere di artisti come Amir Chelly, Aya Ben Amor, Bessma Haddaoui, Ines Arif, Milena Zito, Sbra Ben Fradj, Serine Ben Sassi, Walid Zouari e altri ancora. Una piccola folla è arrivata e si è radunata per ammirare gli artisti tra buffet, camerieri eleganti e, soprattutto, una musica di sottofondo da atmosfera fiabesca. Erano presenti persone di tutte le età al vernissage, anche –anzi, soprattutto – bambine vestite di rosa che, probabilmente, si sentivano come in un bosco incantato, in un ambiente magico popolato da con fate, orchi, principesse rosa e lumini.

Michela Margherita Sarti ha riassunto così il concetto della mostra: «Abbiamo voluto tenere il libro al centro anche della galleria d’arte. Tutte le nostre mostre ruotano attorno a un titolo specifico, selezionato dal team di Al Kitab. Gli artisti possono trarre ispirazione dal contenuto o dalla forma del titolo in questione, ognuno può esprimersi nel modo che più gli aggrada. Quindi abbiamo un mix di dipinti, disegni, collage, sculture e foto. Tutte le opere presentate sono ovviamente disponibili per la vendita. Ogni artista è accompagnato da un codice QR che si può scansionare per avere informazioni relative alla sua persona, al mondo creato attraverso le sue opere nonché le informazioni relative alle opere stesse: tecniche, dimensioni, prezzi».

«La mostra è dedicata all’amore vero, che risiede nel profondo dell’animo umano e supera le apparenze. Celebriamo la ricchezza dell’amore rigettando le discriminazioni, la forma fisica o, appunto, l’apparenza. È una lanterna interiore che incarna la vera essenza del nostro animo. Il tema scelto, “La bella e la bestia”, esplora il dedalo dell’amore, il legami famigliari e le diverse forme di potere. È una storia senza tempo che porta con sé una lezione morale sempre attuale: non giudichiamo gli altri solo da ciò che vediamo. Apprezziamo, nel prossimo, la bontà d’animo: i veri tesori, spesso, si celano dietro un aspetto modesto e i cuori nobili spesso non si rivelano con apparenze maestose».

La mostra è aperta fino al 18 marzo 2024

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