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Eid el adha in una famiglia interreligiosa: comprare il montone sì o no?

Per la festa dell'Eid el kbir, è tradizione comprare un montone per ricordare il sacrificio di Ibrahim, Abramo. In una famiglia interreligiosa, i compromessi sono all'ordine del giorno.

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Quando decidi di vivere in un altro Paese e hai un compagno di vita di una diversa cultura i compromessi sono all’ordine del giorno. Per me le differenze sono ponti tra i popoli. Non dico che sia sempre facile, anzi a volte è veramente difficile.

Oggi è la festa del sacrificio, l’aid el adha o aid el kbir, la più importante festa musulmana. Come ogni anno, i giorni che la precedono sono discussioni su l’acquisto o meno del montone. Piccolo cenno religioso : Dio ha chiesto a Ibrahim di uccidere suo figlio per dimostrargli la sua fede, mentre lo stava per fare Dio per ricompensarlo della sua devozione ha fatto scendere un montone e ha salvato la vita al figlio. Comperare il montone è quindi un gesto verso Dio. Si fa un sacrificio (in denaro e nella vita del montone) per Lui. Una parte va data in beneficienza, quanto e a chi ognuno decide da solo. Chi non ha i mezzi economici per acquistarlo non è obbligato, ma chi ha questa possibilità è « obbligato emotivamente ».

Mini padelle per cucinare

La verità è che se non prendi il montone ti senti “a disagio”. Vale la stessa cosa quando a Natale non hai pacchetti da mettere sotto l’albero ai bambini. Ovviamente, come ogni anno io ho ritenuto non necessario acquistarlo. Ovviamente, come ogni anno mio marito ritiene vitale acquistarlo. Chi avrà “vinto”? Vi dico entrambi. Settimana scorsa mi sono arrabbiata, ma poi moi marito, mia figlia ed io parlavamo ancora dell’acquisto, e con mia grande sorpresa ho visto mia figlia schierarsi con grande enfasi a favore. I bambini del quartiere sono settimane che non parlano d’altro : lei si è sentita esclusa e io questo non l’avevo minimamente considerato.

Mio marito l’altro giorno mi raccontava come suo nonno ci teneva a questa tradizione e così suo papà, tra i vari aneddoti ho visto la cosa da un’altra prospettiva. Così alla fine abbiamo comprato il montone. E io ho acquistato anche delle piccole pentole in cui mia figlia potrà cucinare una parte dell’agnello per suo padre, un’altra tradizione legata a questo giorno di festa. Nei giorni scorsi mia figlia era con i suoi amici a giocare con il montone, come faceva suo papà da piccolo. Non è che la cosa mi faccia piacere, però ho pensato a cosa avrei provato io se mi togliessero il Natale e la tradizione, i miei ricordi…. Vivo qui, non posso e non mi sento di negare questi ricordi a mia figlia.

Una luganese in Tunisia che abbraccia le tradizioni per amore della famiglia.

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