S7an Tounsi: il piatto che racconta l’anima della Tunisia
Nel cuore della cucina nordafricana, esiste un’espressione che va ben oltre il semplice significato gastronomico: “S7an Tounsi”. Letteralmente “piatto tunisino”, questo termine racchiude una storia fatta di tradizioni, convivialità e identità culturale profondamente radicate in Tunisia. Più che una ricetta precisa, lo S7an Tounsi è un concetto. È il simbolo di un modo di vivere il cibo come momento collettivo, dove il pasto diventa condivisione. Non si tratta infatti di una singola preparazione, ma di un piatto composto da più elementi, disposti insieme per creare un insieme ricco e variegato. Nella tradizione tunisina, è comune riunirsi attorno a un grande piatto centrale da cui tutti attingono, spesso utilizzando il pane al posto delle posate.
Ma quali sono le sue origini? Più che nascere da una data precisa o da una ricetta codificata, lo S7an Tounsi affonda le sue radici nella storia sociale del Paese. In contesti rurali e familiari, condividere un unico piatto era una necessità pratica: permetteva di ottimizzare le risorse, evitare sprechi e rafforzare i legami tra i membri della famiglia. Questo modo di mangiare è tipico di molte culture del Maghreb, dove il pasto è tradizionalmente un momento comunitario. Nel tempo, questa abitudine si è trasformata in un vero e proprio simbolo culturale. Lo “s7an” non è solo un contenitore di cibo, ma uno spazio condiviso che rappresenta accoglienza e appartenenza. Offrire un S7an Tounsi a un ospite significa includerlo, renderlo parte del gruppo.

Oggi il concetto ha superato i confini domestici, diventando un ambasciatore della cucina tunisina anche fuori da Tunisia. Nei ristoranti e nella comunicazione gastronomica, il termine viene utilizzato per evocare autenticità, tradizione e abbondanza. In un mondo in cui il cibo è sempre più individuale e veloce, lo S7an Tounsi conserva il valore di un rito antico: quello di mangiare insieme. Perché, in fondo, non è solo ciò che si mette nel piatto a raccontare una cultura, ma il modo in cui lo si condivide. Un esempio contemporaneo di questa tradizione è rappresentato da interpretazioni personalizzate del piatto, come quella proposta qui: uno S7an Tounsi composto da slata mechouia, ommek houria, slata tounsia, insalata di cavolo rosso e insalata di patate, arricchito da harissa e completato con un uovo pochè. A decorare il tutto, tonno e olive, che aggiungono sapidità e colore, mantenendo intatto lo spirito conviviale e abbondante della tradizione.
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